Restauro conservativo del Roccolo e recupero dell’area dell’ex-Tiro a Volo alla Corna Bianca di Dossena
Un luogo piegato nel tempo ad un uso alternativo e privato ed in seguito abbandonato. Un roccolo al centro di una radura sul limitare del bosco ai margini dell’abitato; sul retro uno spalto in declivio verso valle, dedicato all’attività venatoria prima, all’esercizio balistico poi. La sua trasformazione muove dal riconoscimento di caratteri sovrimpressi nel luogo, ai quali si decide di attribuire nuovo senso e misura, poiché la memoria locale possa ancora ricorre ad essi.
Oggi è un nuovo spazio aperto al pubblico: un teatro con una scena fissa naturale rivolta all’infinito, verso la confluenza tra la Val Brembana e la Val Seriana. Uno spazio ritrovato per la comunità che può rafforzare il suo legame visivo e fisico (e perciò attivo) con il proprio paesaggio e il proprio patrimonio.
È così che, misurando la distanza fisica e concettuale tra l’indeterminatezza del luogo e la finitezza dello spazio, possiamo cogliere le infinite possibilità dell’architettura in quanto processo di trasformazione e negli stessi termini possiamo comprendere il valore di ricerca del progetto di architettura in quanto trasmissione di un pensiero intelligibile in forme.
Il progetto diventa così esempio di un’architettura intesa come processo di trasformazione dell’antico, capace di restituire senso, memoria e nuove possibilità d’uso ai luoghi marginali.





Crediti

luogo

Dossena(BG), Italia

committente

Comune di Dossena

cronologia

2021-2024

progetto architettonico e arredi

Valerio Tolve, Mirko Noris

collaboratori al progetto architettonico

Laura D’Onofrio, Ciro Andrea Lauria

strutture e coordinamento della sicurezza

Moreno Chiappa

impianti meccanici ed elettrici

Cesare Pezzoli

consulenti

Studio ForST, dott. Nicola Gallinaro
Briane s.r.l.
DAD-Polito, A. De Rossi e L. Mascino

<  back

public buildings