Concorso centro di protezione civile Renon
L'area individuata per il progetto - sul margine meridionale dell’abitato di Collalbo - si trova a ridosso di un significativo salto quota.
Il programma e questa particolare condizione - sorta di piccola acropoli - contribuiscono ad orientare le scelte di progetto in relazione al principio insediativo e alla stessa definizione formale dell’architettura. La variazione topografica diviene il tema fondante: il progetto sceglie di riformare il profilo dell’esistente terrapieno - in pianta e in sezione - disponendo un piano continuo a quota ribassata sul quale impostare una piattaforma sostruzione per l’ampliamento del parcheggio Kaiserau e del padiglione.
Una netta separazione degli ambiti operativi e funzionali oltre che una razionale distinzione dei livelli di percorrenza su differenti quote: sotto verranno realizzate le autorimesse, gli annessi locali di deposito e servizio, gli spazi operativi delle tre unità di soccorso; sopra i posti auto e gli stalli dei bus turistici oltre a un piccolo ambito pedonale - connesso a via Mayr e via Zaberbach - entro il quale è collocato il padiglione della formazione con il locale per l’addestramento del personale, le sale per i giovani e la vetrina espositiva.
La piattaforma ha il duplice obiettivo di orientare l’organizzazione spaziale dei locali interni e organizzare le relazioni con il contesto: la planarità della lastra allude alla geografia naturale di questi luoghi piuttosto che alla sagoma delle coperture a falde dei vicini edifici. Il riferimento sono gli altipiani dolomitici e in particolare il Massiccio dello Sciliar che definisce la linea dell’orizzonte: la dialettica tra natura e artificio, tra paesaggio e architettura, è ricercata e risolta nel rapporto tra le parti costitutive della costruzione, quelle portate (parcheggio, padiglione) e quelle portanti (terrapieno, piattaforma).
Crediti

luogo

Renon (BZ), Italia

committente

Comune di Renon

stato

2015 concorso di progettazione, menzione

area

9000 mq

architettonico 

Giovanni Maggioni, Mirko Noris, Marco Robecchi, Valerio Tolve

render

lascenafissa

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